“Il Perani”

Quanti di noi in questi ultimi 15 anni non lo hanno chiamato così? “Ma stasera non c’è il Perani?” Piuttosto che “Certo il Perani non tira mai indietro la gamba…” Oppure ” Ma come cazzo fa il Perani a far gol da angolazioni impossibili?” E tante e tante altre frasi ancora….
Questo momento, se ti conosco un po’, ti è costato e pesato tantissimo, pertanto affondare il colpo con inviti a ripensamenti e robe varie mi sembrano non pertinenti. Tutti noi, almeno quelli che partirono quel settembre del 1997, almeno una volta abbiamo pensato di smettere (il sottoscritto addirittura lo ha fatto per quasi un anno per poi riprendere anche se in maniera molto ridotta), io ti auguro di trovare il giusto equilibrio senza l’appuntamento settimanale (lunedì prima e giovedì dopo), in ogni caso ci sarà sempre un gruppo di amici che quando vorrai saranno ben lieti di averti a cena o perché no, in campo per un romantico revival. Voglio dirti almeno 3 volte “grazie”:
GRAZIE per la stesura del libro celebrativo del decennale del ‘gruppocalcettolunedi’;
GRAZIE per non aver alzato mai la voce e di aver sempre rispettato tutti;
GRAZIE per l’amicizia e la considerazione che hai sempre avuto e manifestato nei miei confronti.

Non vado oltre perché so che “al Perani”, da uomo pratico quale e’, non piacciono le sviolinate pertanto mi commiato con il 4^

GRAZIE.

(Angelo).

P.S. Chiedo a Carlo se è possibile tecnicamente inserire i commenti già riportati su un altro post, su questo.

“Il Perani”ultima modifica: 2012-12-30T02:55:47+01:00da sdylla1
Reposta per primo quest’articolo

9 pensieri su ““Il Perani”

  1. ADDIO AL CALCIO !!!
    Cari amici e compagni di tante partite, proprio oggi compio 65 anni e, viste le mie due ultime prestazioni dopo il rientro dall’infortunio allo sterno, ho deciso di non voler far giocare sempre la mia squadra.. con un uomo in meno!
    Sul campo sono preso da una terribile “fame d’aria”, per cui vedo offuscato,ogni movomento mi è difficile,ho persino “paura” di toccare il pallone: è come se un paracadutista che va al lancio si augurasse di non farlo!
    NO! Non posso giocare così: forse “di dentro” le ossa non si sono tutte aggiustate come si deve oppure …è semplicemente la vecchiaia che avanza!
    Comunque sia, diciamo che per ora smetto di giocare.
    Vi ringrazio delle mille emozioni che mi avete regalato e, anche se un po’ triste, vi prometto di non mollare, di allenarmi e di riprovare (eventualmente) a primavera un difficile ritorno.
    Senza retorica, sappiate che da voi ho ricevuto molto di più di quanto ho dato (esattamente il contrario di quel che disse D’annunzio!).
    Tra tutti, ringrazio Angelo l’ideatore, Carlo il granitico, Giorgio l’inarrendibile, Miki il mattacchione: guarda caso, tra tanti campioni illustri, essi sono stati per me un esempio di sportività e di lealtà.
    I militari, quando sono in crisi, dicono che bisogna gettare l’anima oltre l’ostacolo, e poi, semplicemente, seguirla: per il mio problema fisico cercherò di fare così.
    Per ora ancora grazie al grande Capitano Nicola e (a parte le cene!) arrivederci a primavera.
    MARKO il COLONNELLO

  2. Auguri Colonello anche se in ritardo.
    Molte volte penso quanto sia difficile continuare questa ” avventura ” considerata l’ eta’ avanzata per alcuni, i problemi fisici per altri, ma
    se siamo ancora tutti qui un motivo ci sara’. Te caro Marco sei uno di questi ” motivi ” quindi non mollare, prendi una pausa e quando sei
    pronto sai dove trovarmi.

    IL CAPITANO

  3. Caro Marko come sai anch’io per qualche tempo, dati i miei problemi alla schiena ho pensato di mollare e di fare una vita più tranquilla, anche perchè
    come hai visto sono e sarò sempre un mattacchione, comunque preferisco che tu getti il cuore oltre l’ostacolo….e poi lo segui che non vederti più il giovedi, quante volte mi hai incoraggiato in quelle serate storte che capitano a tutti, specialmente dopo una lunga assenza. DAI NON MOLLARE COLONNELLO.

  4. Caro Marko il tuo post mi ha commosso e rattristato: Tutti noi ci mettiamo sempre in gioco ad ogni partita, per dimostrare che siamo più forti dell’età che avanza, io spero con tutto il cuore che il tuo temporaneo abbandono sia dovuto ad un particolare momento, da parte mia preferisco giocare con “uno in meno” come dici tu, ma averti a fianco come compagno di squadra, perchè oramai queste nostre partite non sono più delle semplici partite di calcetto, ma sono un qualcosa di più, quel qualcosa che ci ha permesso di continuare a ritrovarci da oramai 15 anni senza avere mai pause. E’ vero qualcuno ci ha lasciato ma altri si sono integrati e hanno capito anche loro che entravano a far parte in un qualcosa di più di un gruppo che giocava a calcetto.
    Ti aspetto quanto prima, con affetto Carlo.

  5. il messaggio di marko mi ha commosso. questo è il clima che si è creato nel gruppo dall’inizio e che io ho l’onore di farne parte. un grazie a tutti. buon anno, federico

  6. Le parole di Marko ci devono far riflettere e farci capire ancora una volta di più,quale deve essere lo SPIRITO che ci permette ogni giovedì di ritrovarci sul campo a duellare. Capisco il suo stato d’animo , anche se poche volte ci siamo incontrati, ma mi sento di unirmi ai cori precedenti invitandoti si ad una pausa ma pronto, quando ti sentirai in grado, a ritornare in campo con noi.
    Per quanto riguarda la partita di giovedì direi niente di nuovo nonostante alcuni cambiamenti che però non hanno mutato l’essenza delle due squadre.

  7. Ciao Marco, ho appena letto il tuo ” addio al calcio ” l’ho letto e riletto, tanto per capire bene ogni tuo passaggio, ogni tua sensazione, poi mi sono soffermato su tutti i commenti già pervenuti in proposito.
    Non per mancanza di argomenti, ma per evitare di ripetere ciò che altri hanno già ampiamente scritto e che condivido in toto, passo ad altre considerazioni :
    -prima di tutto ti chiedo scusa se in campo talvolta, preso dall’agonismo inarrendibile che tu mi riconosci, mi sono uscite parole e considerazioni critiche nei tuoi confronti, per una giocata fatta male, per un movimento non giusto, per una conclusione sbagliata ecc. ecc. ma, come dice De Gregori in una sua bellissima canzone, che ti invito ad ascoltare ” non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore ” è cosi che voglio, senza retorica, confermare quanto vale un rapporto di amicizia creato nel tempo, nato su un campo di calcetto.
    -poi, se tu hai compiuto il 65°, auguri a proposito, sappi che ti stò seguendo a ruota, ed il pensiero di attaccare le scarpette al chiodo, credi, è già da un pò che mi perseguita !!! ciò non vuol dire comunque, che in futuro, non ci sarà possibile andare a Zara, per vedere cosa combinano coloro che rimarranno in campo, cosi invito intanto tu a non abbandonarci, ma vieni ad osservare le nostre prestazioni per poi distribuire tu i voti, senza pietà per nessuno, tantomeno con chi ti ha criticato, poi chiaramente tutti a cena !!!
    Ciao Marco.

  8. Ho appena letto il “SALUTO” del Perani….non posso far altro che copiare ed incollare tutti i commenti precedenti al mio! Io sono uno degli ultimi aggregati a questo splendido gruppo e ne condivido appieno lo spirito. Da parte mia non posso far altro che invitarti a non mollare anche perchè se non ci sei Tu….chi meli fà i complimenti?….BUON 2013 a TUTTI!

  9. Sono la sorella di … Marcolino ( così detto nell’infanzia!) ora Col. Marko , come ho visto scritto… Intanto grazie delle belle parole ( tranne una parolaccia-intercalare ) di tutti per il mio davvero speciale fratello,in occasione del suo “addio al calcetto…per età” ed auguri belli a tutti per il 2013.
    Io , essendo più vecchia di lui di un anno,sono la più contenta che …non giochi più…., anche se deve mantenere le belle amicizie , dato che mi ha promesso che …alla fine del calcetto …avrebbe rifatto con me il bellissimo ” presepio mobile” che avevamo costruito noi 4 fratelli a Brescia, da piccoli…. Quidi sarete tutti invitati a vederlo, se manterrà la promessa, per il Natale 2013!
    Con tanti sentimenti
    Corinna Perani

Lascia un commento