“BIG BEN ha detto stop”

Cari amici,  parafrasando una frase di un noto conduttore televisivo degli anni 60/70 anch’io dico: “BIG BEN ha detto stop”!!! Con enorme dispiacere ma con la consapevolezza che è la scelta giusta, devo smettere. L’incidente del maggio scorso ha purtroppo procurato ulteriori danni alla  gamba sinistra, che era già traballante di suo; infatti al problema al ginocchio si sono aggiunti quelli alla caviglia e non mi è più possibile  continuare. In questi mesi ho cercato di recuperare, ma niente da fare; dopo ogni lunedì quasi zoppico fino al giovedì, poi riprendo piano piano, ma arriva di nuovo il lunedì ed allora punto e daccapo. L’altra sera a pochi minuti dalla fine della partita mentre mi apprestavo a raccogliere un innocuo pallone per battere il calcio d’angolo, mi si è girata la caviglia; ho sentito un male enorme, ho incrociato lo sguardo di Giorgio, con il quale più di tutti ho condiviso questa bellissima avventura, e quasi in segno di resa stavo già   prendendo la mia decisione. Ho lasciato trascorrere ancora qualche giorno per decidere a mente serena, ma è inutile e dannoso procrastinare ancora una decisione comunque doverosa. Un amico che mi segue nella riabilitazione e che  conosce la mia passione oltre che per il calcetto anche quella per il tennis, qualche tempo fa mi ha posto questa domanda: “A cosa tieni di più, a giocare a tennis o a calcetto?” Io ho risposto che tengo di più al tennis. Lui allora ha ribadito:”In queste  condizioni il  calcetto ti farà smettere di giocare a tennis”. Bene, saggiamente credo di aver preso la decisione giusta.

(Angelo).

“BIG BEN ha detto stop”ultima modifica: 2009-01-23T00:34:09+01:00da sdylla1
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12 pensieri su ““BIG BEN ha detto stop”

  1. Caro Angelo, che dire…quello che scrivi da dispiacere, perchè per me quando non giochiamo insieme è come se mi mancasse qualcosa in campo, la nostra storia viene da così lontano, che la tua decisione purtroppo giusta mi ricorda che la nostra voglia di giocare, di divertirci e di stare insieme deve fare i conti con gli imprevisti della vita. Non so dirti altro in questo momento….sono spiazzato …buona giornata Carlo

  2. CHE DIRE….LE PAROLE DI CARLO SONO ORO COLATO, PERO’ POTRESTI, UNA VOLTA CHE LE CAVIGLIE SI SONO STABILIZZATE, VENIRE A FARE IL PORTIERE O EVENTUALMENTE A SOSTITUIRLI QUANDO NE MANCA UNO;
    NON CREDI?
    CIAO.

  3. ho notato la tua smorfia di dolore l’altra sera e non ti ho detto niente perchè ti ho visto stoicamente finire la partita senza far attirare molto la nostra attenzione. Ora che apprendo la tua decisione ma soprattutto la tua situazione sono dispiaciuto .Non é per fare sviolinate ma sinceramente senza te in campo le partite non saranno piu le stesse mancando di uno degli interpreti principali.Caro Angelo comprendo benissimo , ma spero di poterti rivedere in campo magari per un miglioramento che ora ritieni improbabile .

  4. Angelo, quando stamani ci siamo sentiti non avevo letto il blog e non mi hai accennato nulla, non ti dico niente ora, solo ti chiedo di incontrarci a breve per decidere bene insieme quale sarà il futuro del nostro vecchio giochino, perchè ora i problemi sono tanti e ci coinvolgono in diversi. La tua decisione, quella di Nicola e probabilmente altre mi rattristano profondamente…….
    ciao ci sentiamo.

  5. ciao Angelo non voglio essere ripetitivo nel dire quanto mi dispiace della tua decisione ,sicuramente pensi di essere arrivato al capolinea e le tue condizioni non andranno a migliorare ,però con la grande passione che hai e con amicizia che ci lega a questo gruppo penso che tu possa continuare questa bella avventura che ormai dura da moti anni .(ripensaci ) diversi anni fa anch’ io avevo preso quella decisione , ciao Angelo ci sentiamo presto ….

  6. Carissimi amici, premesso che i problemi della vita sono ben altri e non questi futili di dover smettere di giocare a calcetto, non vi nego la mia soddisfazione nel leggere tanti attestati di amicizia “vera” che ho riscontrato; in effetti non ne avevo bisogno perchè questo gruppo se non aveva alti valori morali non avrebbe retto tanto tempo. La tentazione di dire “ho scherzato” è tanta, ma non sarebbe giusto. Nel giro di un mese altri due amici, Nicola e Franco hanno abbandonato. Al nostro posto subentrano di diritto, Michele, Alberto e Beppe; i giocatori a disposizione o “riserve” per usare un termine caro a Nicola si assottigliano sempre di più; tra i titolari qualcun’altro lancia qualche celato s.o.s..Nei prossimi giorni assieme ai “fondatori storici” del gruppo affronteremo la questione, anzi l’occasione potrebbe essere proprio lunedì sera a tavola, invito pertanto sin d’ora chi non si ferma di consueto, a rimanere a cena; il mio auspicio è che il giocattolo non si rompa o che comunque vada ancora avanti; non mancherà la mia collaborazione all’organizzazione, il lunedì non sarò sul campo ma sarò presente a tavola e poi chissà quella volta che sarete in nove potrò sempre prendere il mio posto.

  7. come al solito arrivo in ritardo nell’apprendere che angelo ha preso una decisione che lascerà il segno nella storia di questa avventura,ma in tutta sincerità angelo di devo dire che io ultimamente ti ho visto soffrire più che divertirti e quindi penso, che se pur sofferta sia una decisione giusta,mi dispiace solo che tu non lasci con una vittoria,quindi esigo da te una storica partita d’addio con tanto di inviti e di cena successiva,chiaramente a te offriamo noi se non altro per ringraziarti della tua mitica organizzazione e per l’esempio di grinta, peccato non granata ma haimè bianconera ciao a lunedì marco

  8. E’ vero Marco, ultimamante era più sofferenza che divertimento e pertanto ovvia la conseguente decisione di smettere “sul campo”. E’ altresì vero che non ho chiuso con una vittoria, ma la vera vittoria sarà quella che mi ragalerete voi non mollando, perche io il lunedì sarò ugualmente presente in campo a fare il sorteggio, a darvi le pettorine, a guardare la partita (a volte posso anche giocare se dovreste essere in nove) e poi a tavola a cena a parlare di Juve, Inter , Milan… Vedete amici io questa esperienza via via l’ho sempre più vissuta indipendentemente se giocavo o meno. Per me è importante venire allo Zara il lunedì sera alle ore 20,00, non importa se in campo o fuori, ma ve lo immaginate cosa farei a quell’ora? Ritengo che si fa parte di un gruppo indipendentemente dal ruolo, basta starci bene, io ci sto bene anche se fino a lunedì scorso ero in campo.

  9. Caro Angelino, in ritardo ,dovuto a malfunzionamento computer, vengo a conoscenza della tua decisione per me ..terribile!!! Pensavo di essere io a lasciare per questioni anagrafiche ,,e mi vedo superare da te, principe degli Ideologi calcettari dellunedi.
    Mi spiace di cuore, mi spiace di non esserti stato vicino ,mi spiace di aver ..moggiato poco prima della tua decisione.
    Grazie del tantissimo che ci hai regalato e che non potremo mai dimenticare. Grazie del tuo impegno decennale, grazie della tua serietà e della tua capacità gestionale…
    Anch’io, come Beppe, spero in un tuo recupero, anche tardivo.
    Grazie di non “mollare” e di “esserci” al lunedi, anche se solo a cena.
    UN abbraccio sincero, commosso e riconoscente: con te , per me, finisce un’epoca, un’epopea, un sogno fattosi realtà.
    NON SARA’ PIU’ LA STESSA COSA ! SEI STATO MITICO !!!!!!!!!!!

  10. ciao Angelo, io non ti conosco ma, praticamente, abbiamo tutta la vicenda calcetto in comune. io ho 40 anni e gioco con lo stesso gruppo da 25 anni. anch’io ho preso in questi giorni la mia decisione perchè gli infortuni mi stanno rendendo la vita impossibile. a me continua a non essere sopportabile l’idea di non tirare più bordate verso una porta. come farò? dimmi qualcosa e tanti auguri anche a te. Andrea

  11. Carissimo Andrea, grazie per la tua visita e mi fa enormemente piacere risponderti. Io di anni ne ho 52 e gioco a calcetto con questo splendido gruppo da poco più di 11. Per quanto mi riguarda l’unica medicina che mi fa sopportare la decisione di avere smesso è quella di continuare ogni lunedì ad andare al campo, di fare il sorteggio delle squadre e di consegnare le pettorine, di rimanere dopo a cena con tutti loro. Praticamente non è cambiato quasi nulla, l’unica differenza è che la partita la guardo seduto dalla panchina e non la gioco. Poi la sera torno a casa e aggiorno il blog con tutte le classifiche come sempre. Ecco questo è il mio segreto, mentre la mia speranza è quella di giocarla una partitella di tanto in tanto.
    Ciao.

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