Mercato Juve.

c3fa5ff54f420b4805e341d4b5474c13.jpgLa nuova Juve, ancora regina del mercato

Mellberg, Amauri e adesso Xabi Alonso, obiettivi chiari e fatti compiuti.

E’ presto, troppo presto, per tracciare bilanci: le smanie del campionato sono appena dietro le spalle. E’ presto, troppo presto per capire come sarà la nuova Inter, se con Mancini o meno, se con Lampard o no e altro ancora. Lo stesso per captare un segnale autentico dal Milan: Flamini è un acquisto, ma è poco, troppo poco e non si capisce ancora quale sia la verità su Ronaldinho, campione sicuro e campione scomodo. Per la Roma, la traccia dei rinforzi si sofferma sulla trattativa -che resiste o no?- attorno all’approccio del multimilionario Soros: le forze attuali potrebbero non bastare nell’immediato futuro. E la Fiorentina si va attrezzando per la Champions, è da capire se la linea-giovani possa far collimare ambizioni e risultati.

In questo panorama, che è molto da capire e da decifrare, una società oggi mostra di godere di una salute eccellente, diremmo quasi esclusiva, com’era ai bei tempi e com’è -in fondo- nella tradizione consolidata: la Juventus. Che a tre giorni dallo stop del campionato ha già messo in bacheca l’acquisto di un ottimo ed esperto difensore centrale, lo svedese Mellberg; ha chiuso le porte agli spifferi alternativi per accogliere un campione qual è il brasiliano Amauri; e con solerzia si è mossa verso Liverpool per strappare Xabi Alonso, un principe del centrocampo, che va ad aggiungersi a quel Sissoko già arrivato a gennaio, e sempre da Liverpool.

L’aver compiuto tre passi più uno, con largo anticipo sui tempi e sulla concorrenza; l’aver corredato la squadra di quella “spina dorsale” che è la base del successo o della ricerca del medesimo (difensore centrale, centrocampista centrale, attaccante centrale); l’aver messo a punto obiettivi e strategie senza smarrirsi in aste, o meglio: anticipandole. Ebbene tutto questo consegna alla Juventus di Blanc e Cobolli Gigli quella patente di juventinità, e dunque di rosee e vincenti prospettive, che un anno fa era l’esatto opposto, quando tuoni e folgori si abbattevano sulla Juve fresca di serie A, imputando acquisti sbagliati, una stagione da dover soffrire pensando alla salvezza e dicendo male di Ranieri, ritenuto inadatto a certe scene.

Un anno dopo, con i preliminari di Champions alle porte, un allenatore stimato, una squadra robusta e acquisti mirati e compiuti, la Juve si merita i complimenti. Come minimo.

Mercato Juve.ultima modifica: 2008-05-23T14:24:13+02:00da sdylla1
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