Italia 1934

Cari amici da stasera vi scriverò estratti di narrativa inerente il calcio,è bello pensare che il calcio non sia solo moviole, errori arbitrali e schemi di gioco, ma anche integrazione e parte attiva con i tempi e i costumi di un’epoca, ecco un primo estratto che continuerà tutte le sere, Carlo:

“Domenica 10 giugno 1934. Una domenica d’altri tempi. chi nè scrive nè gran parte d chi legge può ricordare. Il cronista vivente in un lontano futuro potrebbe andare facilmente a pescare, nei giornali dell’epoca, note climatici sul cielo e la temperatura di Roma in quel giorno e a quell’ora; noi invece, ci azzarderemo ad immaginare una calda giornata estiva, con la gente che va allo stadio a vedere la finale dopo aver mangiato in trattoria,o che accende la radio per sognare, rapita dall’eccitante eloquio di Niccolò Carosio, quelle stesse immagini che altri, più fortunati, si preparano a vedere sugli spalti. La nostra piccola follia creativa, visto che anche il calcio è leggenda,  il ricorso ad un pò di fantasia non sarà poi così illecito, si spingerà fino ad immaginare una leggera brezza marina foriera di strane nostalgie e presagi di speranza, e non oltre.Avversaria dell’Italia era la Cecoslovacchia,pervenuta alla finale eliminando via via Romania, Svizzera e Germania. Oggi la “Cecoslovacchia” non esiste più e pronunciare quel nome significa evocare un quarantennio di dittatura tra le più dure dell’Est Europeo e richiamare alla mente immagini di file davanti ai negozi, di disordini, di carri armati, di facce anonime di politici che si succedono al potere e infine di sorrisi e strette di mano con l’Occidente…”

Estratto da “La più grande storia d’amore mai raccontata”

Italia 1934ultima modifica: 2008-03-30T00:25:00+01:00da sdylla1
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